Testi di letteratura latina da tradurre e analizzare per l’estate per le future quarte

Ecco il file:

Passi da tradurre e analizzare per le terze (compiti delle vacanze)

Published in: on May 31, 2015 at 3:18 pm  Leave a Comment  

Saggio breve per gentili seconde che diventeranno terze

Il rapporto col cibo.

Sathya Sai Baba: “Offrite il cibo a Dio prima di consumarlo. Allora esso sarà puro e potente. Qualunque azione compiuta per glorificazione di Dio é purificata e resa potente. Essa non può danneggiare chi la compie, o chi la riceve, né la società, poiché essa è satura dell’amore di Dio” (leader spirituale indiano contemporaneo)

U.Galimberti, “La Repubblica” 26-8-2001: “se un tempo mangiare nascondeva solo due incognite: trovare cibo e non diventare cibo per gli altri, oggi ne contiene di così imperscrutabili che la nostra identità rischia di naufragare di fronte ad ogni offerta di cibo.”

P.Bruckner, L’euforia perpetua 2001: “una morale da combattimento travolge la vita quotidiana e si lascia dietro tanti umiliati e vinti. Infatti, una ridefinizione dello status sociale non riguarda più soltanto la ricchezza e il potere, ma anche l’apparenza: non basta essere ricchi, bisogna anche avere l’aspetto di chi si sente in forma. E’ questa una nuova specie di discriminazione, non meno severa di quella del denaro. Sentirsi bene nella propri pelle e darlo a vedere a tutti: è questa l’etica che ci governa.”

“Il Sole 24 ore”, 19-1-2003: “La moda oggi è un cut up continuo di significati, immagini e suggestioni. Le atmosfere degli anni ’50 e ’60 tornano con i pantaloni striminziti, corti alla caviglia, i cappellini, foularini al collo, giacche senza revers: un genere approssimativo, modernamente stabile e volitivo.”

www.salus.it: “Nel 1988 sono stati, in Italia, circa 55.000 i casi di anoressia, mentre quelli di bulimia (una variante dell’anoressia) sono stati circa 70.000. Oggi l’anoressia colpisce circa lo 0,5 % dei giovani tra i 14 e i 20 anni (di cui il 90 % sono ragazze). L’inizio della malattia avviene, in genere, tra i 12 e i 18 anni. La bulimia invece può svilupparsi tra i 12 e i 35 anni (1-2% della popolazione giovanile). Benché la maggior parte delle adolescenti possa attraversare degli “episodi anoressici”, la malattia vera e propria colpisce ragazze che hanno un’età tra i 18 e i 25 anni. Maschi anoressici: 1 su 50.000 fra i 18 e i 28 anni. Maschi bulimici: 1 su 80.000 fra i 15 e i 24 anni. L’anoressia è conosciuta a livello scientifico da tre secoli: il primo trattato medico è stato pubblicato a Londra nel 1694. Tuttavia questa malattia è quasi sempre stata vissuta come forma di protesta nei confronti dell’ambiente sociale.”

Published in: on May 31, 2015 at 1:48 pm  Leave a Comment  

Machiavelli

Qui il file sul nuovo autore:

Niccolò Machiavelli

testi machiavellici

Il Principe – parafrasi

Published in: on March 2, 2015 at 10:03 pm  Leave a Comment  

New entry: il Quattrocento, il Cinquecento, Ariosto e il Seicento

Una bella marmellata letteraria vi aspetta in questi “file” dai gusti variegati.

testi ariosteschi

Umanesimo – Rinascimento – Seicento

Ludovico Ariosto

Published in: on January 8, 2015 at 4:15 pm  Leave a Comment  

Venere e Marte nella storia dell’arte

Di seguito, dopo il salto, quattro raffigurazioni di Venere e Marte, forse collegabili all’inno lucreziano a Venere.

(more…)

Published in: on January 6, 2015 at 7:46 pm  Leave a Comment  

Saggio breve su Petrarca: i documenti e l’argomento

Argomento: La vanità delle cose terrene in Petrarca.

Petrarca, “Africa” VI, 885-906 (Magone, fratello di Annibale, è stato sconfitto in Italia e, ferito, ritorna a Cartagine; durante il viaggio di ritorno muore; queste sono le parole che Petrarca immagina pronunci mentre sta spirando) “Ahi! quale termine è dato a un’alta fortuna! Come s’acceca lamente nei lieti successi! Una pazzia dei potenti è questa, godere in un’altezza vertiginosa. Ma quello stato è soggetto a innumeri tempeste, e chi s’è levato in alto è destinato a cadere. Ahi, sommità vacillante dei grandi onori,speranza fallace degli uomini, gloria vana rivestita di falsi allettamenti. Ahimè, come incerta è la vita, dedita a una fatica perpetua, come certo è il giorno di morte, né mai previsto abbastanza. Con che iniqua sorte è nato l’uomo sulla terra! Gli animali tutti riposano; l’uomo non ha mai quiete e per tutti gli anni affretta ansioso il cammino verso la morte. E tu sola, o morte, ottima tra le cose, scopri gli errori, disperdi i sogni della vita trascorsa. Ora vedo quante cose mi procacciai, oh! misero,invano, quante fatiche mi addossai di miascelta, che avrei potuto tralasciare.”

Petrarca, “Secretum” 3, 30: “La gloria è dunque come un fiato e un volubile venticello; anzi (ciò che ti farà più dispiacer) fiato d’una folla di uomini”.

Petrarca, “Familiares” 4, 1: (Petrarca scrive a proposito dei propri affanni al frate agostiniano Dionigi da Borgo San Sepolcro) “Mentre m’intrattenevo in pensieri terreni, o sollevavo l’anima, sull’esempio del corpo, a meditazioni più alte, mi venne in mente di consultare le “Confessioni” di Agostino, dono della tua amicizia; libro che, in memoria dell’autore e del donatore, porto sempre con me e sempre ho tra mano; libretto di piccola mole, ma pieno di dolcezza. L’apro per leggere quel che mi capitava; e cosa mi poteva capitare, che non fosse pieno di pietà e di devozione? Mi venne sott’occhio il decimo libro. Mio fratello, aspettando per la mia bocca una parola di Agostino, era tutto orecchi. Chiamo a testimone Dio e lui ch’era presente, le prime parole che vidi furono: «E gli uomini se ne vanno ad ammirare gli alti monti e i grandi flutti del mare e i larghi letti dei fiumi e l’immensità dell’oceano e il corso delle stelle; e trascurano se stessi.» Stupii, lo confesso; e detto a mio fratello, il quale desiderava ascoltare ancora, che non mi disturbasse, chiusi il libro, adirato contro me stesso per quella mia ammirazione delle cose terrene, quando da un pezzo avrei dovuto imparare anche dai filosofi pagani che niente è degno d’ammirazione fuorché l’anima, per la quale nulla è troppo grande”.

Petrarca, “Canzoniere” 1, vv. 9-14: “Ma ben veggio or sì come al popol tutto/ favola fui gran tempo, onde sovente/ di me medesmo meco mi vergogno;/ e del mio vaneggiar vergogna è ‘l frutto,/ e ‘l pentersi, e ‘l conoscer chiaramente/ che quanto piace al mondo è breve sogno”.

Petrarca, “Canzoniere” 272, vv. 1-4: (queste riflessioni sono fatte quando Laura è morta e il poeta si trova in difficoltà sia nel vivere il presente sia nel ricordare il passato) “La vita fugge, et non s’arresta una ora,/ et la morte vien dietro a gran giornate,/ et le cose presenti et le passate/ mi danno guerra, e le future ancora”.

Published in: on December 14, 2014 at 6:29 pm  Leave a Comment  

Boccaccio: vita e opere

Qui il file:

Boccaccio

 

Published in: on November 20, 2014 at 4:53 pm  Leave a Comment  

Antologia di autori per la III classe (Sallustio, Cesare, Cicerone)

Ecco i passi su cui eserciterete la vostra conoscenza (LOL) del latino.

Passi scelti per la III (prosa latina)

Published in: on November 18, 2014 at 5:52 pm  Leave a Comment  

Lucrezio, Inno a Venere (traduzione)

Ecco il tanto aspettato file!

Lucrezio, De rerum natura 1, 1-49 (testo e traduzione)

Published in: on November 18, 2014 at 5:23 pm  Leave a Comment  

Il Duecento

Ecco il file.

Il Duecento — laboratorio di scrittura

Published in: on November 16, 2014 at 5:00 pm  Leave a Comment  
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