Appunti di storia su Sparta e Atene.

Sparta.

La Laconia, o valle dell’Eurota, fu occupata dai Dori in un’epoca imprecisabile. Gli invasori, gli Spartani o Lacedemoni, non si fusero con le popolazioni locali, ma rimasero una minoranza armata. Da questa condizione nacquero i loro ordinamenti attribuiti al re Licurgo. Le terre migliori furono divise tra i dominatori (Spartiati), a ciascuno dei quali spettava un cleros, trasmesso in eredità solo al primogenito e invendibile. Non era una proprietà, ma una concessione dello stato.

Le terre erano coltivate dagli Iloti, servi senza diritti politici e civili. I Perieci (tra i quali decadevano i figli minori degli Spartiati e gli inadempienti ai propri obblighi) potevano avere terre proprie e svolgere commercio liberamente, ma erano esclusi dai diritti politici. Il nerbo dell’esercito era costituito dagli Spartiati. A sette anni il fanciullo era affidato all’educazione pubblica che entro i vent’anni ne faceva un perfetto oplita. Gli obblighi militari continuavano fino ai sessanta e comprendevano il pasto comune (sissizio). I neonati gracili erano soppressi. Conducevano una vita uniforme e si dichiaravano omoioi (uguali).

Alla base dello stato era l’apella, o assemblea generale di tutti gli omoioi di almeno trent’anni; poteva respingere i provvedimenti proposti ed eleggeva i 28 senatori (gherontes) e gli ispettori (eforoi). I primi erano eletti a vita tra gli Spartiati di almeno sessant’anni e costituivano un consiglio superiore (gherusia), che proponeva le leggi, esercitava la funzione giudiziaria per i reati di sangue o di alto tradimento. La sola carica ereditaria era quella dei due re, che esercitavano funzioni religiose, comandavano l’esercito, dichiaravano guerra e decidevano della pace; essi erano sorvegliati dagli eforoi e rispondevano alla gherusia.

I Lacedemoni trasformarono i Messeni in Iloti (VIII-VII), poi attaccarono l’Arcadia e Argo (VI). Siccome erano poche migliaia, un’ulteriore espansione avrebbe aumentato il pericolo di rivolte: si accontentarono così di ridurre l’Arcadia, l’Elide e l’Argolide ad alleate subalterne. Nacque verso la fine del VI la simmachia peloponnesiaca, che comprendeva il Peloponneso, eccetto l’Acaia e Argo.

Atene.

La calata dei Dori risparmiò l’Attica dove rimasero gli Ioni uniti sotto Atene. Il re ateniese fu affiancato da magistrati (gli arconti, come il polemarco che guidava l’esercito e l’eponimo, che dava il nome all’anno), poi sostituito dall’arconte re nelle funzioni religiose, dopo l’abolizione della monarchia. Dopo il 682 a.C. furono aggiunti sei arconti tesmotati, con funzioni giudiziarie minori. Il giudizio sui delitti più gravi spettava all’areopago, del quale diventano membri tutti gli ex arconti. La repubblica si basava sulla opposizione gentilizia fra nobili e inferiori. La sua costituzione era debole e caotica, perché il potere era affidato a molti magistrati, ma il regime ateniese risultava più elastico.

Published in: on November 18, 2013 at 9:56 pm  Leave a Comment  

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