L’età di Pericle (appunti di storia sparsi)

L’età di Pericle.

Il maggior peso della guerra contro i Persiani era stato sostenuto da Atene e Sparta. Pari erano i loro meriti, diverse le loro possibilità di sfruttare il successo. Sparta se ne sarebbe avvantaggiata solo trasformandosi in potenza navale e mercantile e dandosi un altro regime politico.

Atene, invece, creò una lega navale (477), cui aderirono la Ionia, l’Eubea, le Cicladi occidentali; il tesoro era custodito a Delo, dove si riunivano le assemblee. Le città alleate fornivano navi in proporzione alle loro possibilità o versavano un tributo annuo. Scopo della lega di Delo era la lotta contro i Persiani.

Intanto, i popoli dell’Arcadia e dell’Elide si erano dati ordinamenti democratici e si allontanavano dalla simmachia spartana; gli Iloti fremevano; tra gli Spartani Pausania era disposto a guidare rivoluzioni. Si creò così a Sparta un partito reazionario.

Delle difficoltà di Sparta approfittò Temistocle, che fortificò il porto del Pireo e iniziò i lavori delle Lunghe Mura. Il suo piano fu avversato dai conservatori ateniesi, guidati da Aristide e Cimone, figlio di Milziade: essi imposero l’alleanza con Sparta e fecero ostracizzare Temistocle (471).

Cimone, dal canto suo, conquistò la Tracia meridionale (476) e l’isoletta di Sciro e si assicurò il controllo di Bisanzio (472/1). Il successo del programma talassocratico (cioé di controllo del mare) mutò la struttura sociale di Atene e la rese incompatibile con l’egemonia dei conservatori.

I democratici Efialte e Pericle approfittarono, così, di una sconfitta di Cimone subita nel tentativo di prendere il Pangeo e lo accusarono di tradimento. Dopo aver guidato 4000 opliti in aiuto degli Spartani, Cimone fu bruscamente congedato e poi ostracizzato (461), mentre l’ecclesia denunciava l’alleanza con Sparta.

Il giovane Pericle (rimasto solo dopo l’omicidio di Efialte) diede ad Atene una costituzione democratica. L’areopago perse il controllo della vita politica e giudicò solo i delitti di sangue; furono stabiliti compensi per chi svolgeva funzioni pubbliche; esse erano sorteggiate, tranne lo strategato. Gli stranieri residenti ad Atene (meteci) godevano delle stesse libertà degli Ateniesi, ma solo in casi eccezionali ottennero la cittadinanza; restò l’istituto della schiavitù.

Pericle scatenò nel 457 la prima guerra del Peloponneso contro Sparta; intanto, aiutò la rivolta degli Egizi contro i Persiani. Ciò consentì ad Atene di controllare anche la Beozia, la Focide, la Locride, l’isola di Egina; ma gli sforzi furono eccessivi. Nel 449 fu firmata coi Persiani la pace di Callia: i Persiani rinunciavano all’Egeo, Atene al Mediterraneo orientale. Nel 445 fu stipulata una pace trentennale anche con Sparta: Atene conservava la talassocrazia, Sparta il primato nel Peloponneso.

 

Published in: on December 16, 2013 at 4:31 pm  Leave a Comment  

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